Nostalgia di Gerusalemme: poesia inedita di Emma Stopelli
Pubblichiamo una poesia inedita di Emma Stopelli, scritta a Cuenca il 15 agosto 2026. Nostalgia di Gerusalemme attraversa immagini bibliche, memoria, guerra e desiderio di una terra segnata dalla storia, intrecciando lingue e simboli nella forma di una preghiera che ritorna come un ritornello: Tu nos adiuva.
Noè resta nudo questa notte
non verranno i figli a vestirlo:
l'arca va a fuoco
Tu nos adiuva.
Abbiamo acceso un falò nel cuore
creature preziose e mortali
senza mantello nè onore
nell'abbraccio del guerriero
non abbiamo peccato nè dolore
Tu nos adiuva.
I nostri tetti di calcare
cantano tutti la melodia perduta
delle campane di Betlemme
ma non ci sono fili d'erba qui,
e un solo corso d'acqua
Tu nos adiuva.
Quel gatto che ci guarda dalle pietre
accompagna il fiume nel suo tratto
al mirador, l'ombra del fico sul muro
si allunga tra le spine
ma non ci sono frutteti,
l'unico pomo
è quello della spada
Tu nos adiuva.
La valva di fiume è a brandelli
ostaggio della corrente
e noi in canone col masso
centoniamo l'acqua,
le nostre abluzioni al fiume
erano il fondo ambrato che
ne custodisce le ombre
Tu nos adiuva.
Tutti gli ori del deserto
non valgono le fiamme
nella città alta, le gemme,
la luz negli occhi della chica...
già battono i legni alle porte
Tu nos adiuva.
Sul limitare del cielo
c'è un muro
sono edere infuocate che salgono
a cingere i malleoli dei santi, serpenti
immacolati
Tu nos adiuva.
Anche il labbro sanguina il canto
della memoria perduta
non avremo aiuto, l'eclissi già
oscura i vetri alle finestre
il nemico è alle porte
Tu nos adiuva.
Tiriamo i dadi per dividerci gli stracci
smembriamo noi stessi
nella polvere e nella sabbia
e le corde con i becchi
lamentano oggi il canto
dell'ultimo purgatorio
Tu nos adiuva.
Suoneranno ancora i tubi
di Betlemme, e le nostre voci
faranno eco ai vivi e ai morti
della terra - che un giorno era Santa
Tu nos adiuva.
Io ho nascosto nel canto del muezzin
il lamento del mio cuore
che si infrange oggi al Sepolcro:
abbiamo costruito la città
dei vivi e dei morti
nella pietra e nel sangue:
la nostra nostalgia
è sempre quella di Gerusalemme.
Cuenca, 15 agosto 2026
Emma Stopelli (Piacenza, 1982) insegna Lettere a Milano.
Laureata in Musicologia a Cremona e Scienze storiche e archivistiche a Genova, è guida turistica dal 2002 e ha approfondito lo studio della polifonia rinascimentale a Lugano, presso il Conservatorio della Svizzera italiana. Il suo ultimo libro di poesia pubblicato per ChiareVoci Edizioni è Grani d’oro.
Il libro Grani d’oro è acquistabile tramite il catalogo di ChiareVoci Edizioni e sulla piattaforma Amazon.

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